Capone in “Tu come lo fai?”

Workshow sulla costruzione di strumenti fatti con materiali riciclati

venerdì 4 dicembre 2015 ore 10.30
Istituto Comprensivo Statale Romeo – Cammisa
via S. Di Giacomo Sant’Antimo NA

L’Amministrazione Comunale di Sant’Antimo, in collaborazione con il Cite scarl, gestore del servizio di raccolta differenziata locale, ha organizzato una nuova iniziativa dedicata all’ambiente e alle scuole. Maurizio Capone in “Tu come lo fai?” è il titolo del workshow finalizzato all'insegnamento del “Riuso Creativo” nelle scuole italiane promosso dal Consorzio RICREA e che farà tappa a Sant'Antimo venerdì 4 dicembre 2015 alle ore 10.30 presso l’Istituto Comprensivo Statale Romeo – Cammisa in via S. Di Giacomo. Nella sala convegni scolastica saranno ospitati circa 200 alunni provenienti dai setti istituti statali presenti sul territorio. Alla rappresentanza della scuola ospitante, infatti, si uniranno l’Istituto Bassi, il Moscati, la Leopardi, la Pestalozzi, la Giovanni XXIII e la Don Milani. A tutti i dirigenti scolastici e loro referenti il grazie del Sindaco Francesco Piemonte per la consueta collaborazione: “La mattinata sarà occasione ufficiale per presentare pubblicamente il nuovo concorso rivolto alle scuole “C’erano una volta la plastica, i metalli e il tetrapak”, nonché un’altra novità che non voglio anticipare per non rovinare la sorpresa. Stiamo lavorando bene con le scuole grazie all’impegno della dirigente del settore Lucia Nardi e all’Assessore all’Ambiente Tommaso Beneduce che seguono da vicino le esigenze delle strutture scolastiche, per noi principale veicolo di informazione e sensibilizzazione sui temi ambientali. Abbiamo raggiunto l’ambito 65% che ora dobbiamo necessariamente consolidare. Siamo certi di riuscirci insieme a tutti i nostri concittadini”. Anche i dirigenti Cite esprimono gratitudine agli operatori scolastici per la calorosa accoglienza mostrata in questi giorni in cui tirocinanti del Consorzio stanno spiegando scuola per scuola le regole del nuovo concorso agli alunni sempre molto attenti e motivati: “Il lavoro che stiamo svolgendo a Sant’Antimo da ormai quattro anni con soddisfazione ci sta facendo registrare ottimi risultati che hanno dato la possibilità al Comune e, quindi, a noi di ricevere importanti riconoscimenti nazionali. La nostra vision ci fa guardare avanti e, senza badare a futili strumentalizzazioni, ci impegniamo quotidianamente per il miglioramento di tutte le attività inerenti la raccolta differenziata”.
La mattinata vedrà Maurizio Capone esibirsi in una performance a metà tra concerto e laboratorio. Sulla scia del grande successo del sito www.comesuonailcaos.it, con più di due milioni di visite e diversi web award (TP Comunicare la Sostenibilità, PWI Italian Web Award, Interactive Key Award), è ora disponibile un workshow su come costruire e suonare strumenti fatti con materiali riciclati. Si tratta di un incontro durante il quale Capone, in maniera profonda e al tempo stesso ironica, racconta la nascita dei suoi strumenti dal caos di rifiuti che abbondano nelle nostre case e nelle nostre città. Una performance che è approdata in conservatorio passando attraverso università e scuole, dalle materne alle superiori.


Il link che segue è il servizio di Rai 3 Neapolis sul workshop che Capone ha tenuto al conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli:

https://www.youtube.com/watch?v=5fDA90CE__U

Capone ha il dono della comunicazione, con il suo linguaggio semplice e trasversale riesce ad affascinare chiunque lo ascolti. È per questo che da tempo ha deciso di mettere questa sua qualità al servizio della musica e della cultura in genere. Come Suona il Caos è un workshop fuori dal comune che trasporta chi vi partecipa in un mondo inaspettato. Una serie innumerevole di materiali estremamente comuni (barattolini di yogurt, barattoli di conserve, tubi idraulici ed elettrici, scope, scatole di polistirolo ecc.) che normalmente finiscono in pattumiera si trasformano senza sforzo in eccellenti strumenti musicali. “Un viaggio psichedelico senza aggiunta di sostanze tossiche” come lo ama definire Capone. Un percorso ecosostenibile ed educativo che con leggerezze dimostra che le capacità creative degli esseri umani possono essere d'aiuto e di supporto ai temi dell'ambiente, della pacifica convivenza e della legalità. Non ci sono limiti di affluenza e di età e per questo anche i luoghi dove organizzarlo sono tutti validi. Il workshop può essere rivolto a diversi ambiti: per la musica è valido sia per i neofiti sia per chi vuole, da musicista, approfondire le infinite possibilità che il suono ha. Per l'educazione è valido dalle scuole elementari alle università. È naturale che per ogni platea viene svolto un set adeguato ma quello che rende universale il workshop è l'immediatezza ed al tempo stesso la visione completamente rivoluzionaria dell'utilizzo dei rifiuti come strumenti musicali. Chi partecipa a Come Suona il Caos porta con se un diverso modo di percepire la materia che ci circonda ed attraverso l'arte.

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